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6 Novembre 2020 News ed Eventi

Comunicato ART

ART Confcommercio:

La chiusura dei negozi non sconfigge il virus

Migliaia di punti di vendita a rischio sopravvivenza

La chiusura dei negozi di articoli per la cucina, la tavola e la decorazione della casa nelle cosiddette “Aree Rosse”, decisa dal DPCM del 3 novembre, mette a rischio la stessa sopravvivenza del dettaglio specializzato.

Il settore conta quasi 9.000 negozi in Italia che occupano direttamente circa 22.000 addetti (senza contare l’indotto) e fatturano complessivamente 4 miliardi di euro. L’area del Nord Ovest (attuale zona rossa) rappresenta più del 20% del totale. Si tratta di negozi che vedono a rischio la possibilità di mantenere aperta la loro attività.

« La priorità è certamente la salute delle persone. La nostra delusione e preoccupazione – afferma il Presidente ART Confcommercio Giusto Morosi – nasce dalla considerazione che questi provvedimenti di chiusura generalizzata non servano realmente a combattere la diffusione del virus ma rappresentino l’ennesimo tentativo di “fare qualcosa”.

I nostri negozi, così come i pubblici esercizi, hanno messo in atto tutte le necessarie misure di cautela: sanificazione dei locali, gel all’ingresso, distanziamento, e adesso si vedono chiudere le attività. Vediamo lo spettro della recessione per il Paese e della cessazione di molti punti di vendita che non possono resistere ad una nuova fase di sospensione dopo il faticoso tentativo di riprendersi dallo stop della primavera scorsa. Vogliamo sperare che questo sia l’ultimo, gravoso sforzo che ci viene richiesto e che dal mese di dicembre si possa voltare pagina. Decine di migliaia di piccoli e medi imprenditori, con le loro famiglie, collaboratori e dipendenti chiedono di poter continuare a lavorare in sicurezza senza arrendersi alle insidie della pandemia ed alla aggressiva concorrenza delle piattaforme web»

Milano, 6 novembre 2020

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