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8 febbraio 2018 Europa News

Europa News: 08.02.2018

 

In questo numero di Europa News: 08.02.2018

 OPPORTUNITÀ’ FINANZIAMENTI EUROPEI (clicca qui)

 FUTURO DELL’UE

Futura distribuzione dei seggi

Il 7 febbraio il Parlamento europeo ha approvato la proposta per il cambiamento del numero dei seggi a seguito Brexit. Attualmente in Parlamento ci sono 751 seggi (numero massimo consentito dai trattati). 73 seggi sono del Regno Unito, il PE propone di redistribuire 27 di questi seggi ad altri paesi e tenerne da parte 46 per le future adesioni. Quindi il numero di parlamentari totali eletti per la prossima legislatura dovrebbe essere di 705. L’Italia dovrebbe disporre di 3 seggi in più (da 73 a 76). La nuova distribuzione dei seggi entrerebbe in vigore solo dopo l’uscita del Regno Unito (marzo 2019) e il PE proporrà al Consiglio di tenere le elezioni dal 23 al 26 maggio 2019. (M. Ameli)

 

“Spitzenkandidaten”

Gli eurodeputati hanno votato per il mantenimento degli “Spitzenkandidaten“, introdotto nel 2014. Secondo questo sistema i partiti politici dovranno indicare prima delle elezioni europee chi sarà il candidato o la candidata alla presidenza della Commissione europea. Questo sistema garantirebbe un legame fra la scelta della presidenza e le elezioni europee. Gli eurodeputati si sono detti pronti a rifiutare qualsiasi candidato non nominato attraverso questo sistema. (M. Ameli)

 

Liste transnazionali

Il PE ha rigettato la proposta di creare liste transnazionali per le prossime elezioni del Parlamento europeo. L’argomento sarà comunque oggetto di discussione nell’ambito del Consiglio europeo informale del prossimo 23 febbraio. (M. Ameli)

 

ECONOMIA

Previsioni economiche intermedie d’inverno

La Commissione europea ha pubblicato le previsioni economiche intermedie d’inverno: nel 2017 le economie sia della zona euro che dell’UE sono cresciute del 2,4%, il tasso più elevato registrato nell’ultimo decennio. Per quanto riguarda l’Italia, la crescita 2017 rimane invariata a 1,5%, tuttavia per il 2018 il Pil viene rivisto leggermente al rialzo: dall’1,3% (novembre) sale all’1,5%.  La Commissione ha dichiarato che “sebbene la ripresa in Italia stia diventando più autosostenuta, le prospettive di crescita restano moderate, dato il limitato potenziale di crescita dell’economia italiana”. I rischi al ribasso sono “largamente connessi all’ancora fragile stato del settore bancario italiano”. La Commissione invita l’Italia a proseguire con l’attuazione di riforme pro-crescita e a continuare ad adottare politiche di bilancio prudenti. (M. Ameli)

 

FOOD

Commissione europea vuole lanciare una campagna di test sul dual quality food

La Commissione europea ha pubblicato una guida per gli Stati membri, per far fronte al problema del dual quality food. La Commissione ha inoltre annunciato il lancio di una campagna di test su questo argomento entro maggio di quest’anno. L’11 aprile la Commissione dovrebbe presentare una proposta di revisione del regolamento sui consumatori (nonché una proposta separata per combattere le pratiche commerciali sleali nella supply chain) che dovrebbe fornire anche risposte legislative al problema del dual quality food. (S. Sassi)

 

MERCATO UNICO DIGITALE

Il Parlamento UE approva il report sulla Proposta in materia di geoblocking

Il 6 febbraio, il Parlamento UE riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato a larga maggioranza il Report della Commissione Mercato Interno (IMCO) sulla Proposta della Commissione Europea in materia di geoblocking. (F. Cisternino)

 

POLITICA DI COESIONE

Futuro delle politiche europee di coesione: ANCI firma l’Alleanza per la politica di coesione

Martedì 30 gennaio il Comitato delle Regioni, insieme al Ministero italiano per la Coesione territoriale, ha indetto una riunione speciale per discutere del futuro delle politiche europee di coesione e per far conoscere la posizione italiana sul tema. In tale occasione il sindaco di Catania, Enzo Bianco, nella sua veste di presidente della delegazione italiana presso il Comitato europeo delle regioni, è intervenuto firmando, a nome dell’ANCI, l’adesione formale all’Alleanza per la politica di coesione promossa dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) e da decine di altre associazioni di enti territoriali in Europa. (V. Favalli)

 

Il Comitato delle regioni resuscita Erasmus per la pubblica amministrazione locale

Dopo un precedente esperimento effettuato tra il 2012 e il 2013, il Comitato delle regioni (CdR) ha adottato un parere, mercoledì 31 gennaio, in cui si chiede alla Commissione europea di istituire un programma di scambio per i rappresentanti regionali e locali nell’Ue per il periodo dal 2018 al 2020. Il parere, elaborato da François Decoster (ALDE, Francia), cerca di facilitare la condivisione delle migliori pratiche, migliorare la conoscenza e lanciare nuove iniziative a livello locale per meglio trasmettere lo “spirito dell’integrazione” europea ai cittadini. Il finanziamento del progetto sarà condiviso tra l’Ue e le autorità locali partecipanti. (V. Favalli)

 

Il Gruppo di Visegrad insieme a Croazia e Romania chiedono una politica di coesione post-2020 ambiziosa

Venerdì 2 febbraio a Budapest (Ungheria) il gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria), insieme a Croazia e Romania hanno firmato una dichiarazione comune che richiede un’ambiziosa politica di coesione post 2020 con un budget sufficiente, una gestione condivisa, semplificazione e flessibilità. Tra le proposte, i Paesi hanno dichiarato di essere pronti a considerare un aumento del prossimo bilancio dell’Ue al di sopra del livello dell’1% del reddito nazionale lordo europeo (RNL). (V. Favalli)

 

POLITICHE PER LO SVILUPPO

Il CESE raccomanda di istituire un gruppo consultivo permanente per le PMI

Il Comitato economico e sociale europeo (CESE), nella sessione plenaria di metà gennaio 2018, ha adottato un parere esplorativo sul tema della promozione delle PMI in Europa, con un’attenzione particolare a un approccio legislativo orizzontale per le PMI e nel rispetto del principio Small Business Act (SBA) “Pensare anzitutto in piccolo”. Il parere punta a rendere il principio giuridicamente vincolante per gli Stati membri come esercizio di controllo permanente, tramite la creazione di un gruppo consultivo per le PMI, in stretta collaborazione con le organizzazioni rappresentative delle PMI. (V. Favalli)

 

Oltre la metà di tutta la portata degli strumenti finanziari è stata utilizzata alla fine del 2016

Secondo le stime della Commissione europea, alla fine del 2016, è stato raggiunto un importante traguardo: oltre la metà della dotazione finanziaria per gli strumenti finanziari utilizzati nel contesto dei fondi strutturali e di investimento (Fondo ESI) è stata utilizzata. L’analisi è stata conclusa a dicembre 2017. Secondo la Commissione questi dati rafforzano ulteriormente la posizione degli strumenti finanziari nella politica di coesione, parte del prossimo quadro finanziario pluriennale. (V. Favalli)

 

 

 

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