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4 maggio 2018 Italia News, Newsletter, Rapporti

IL PUNTO SUL MERCATO

Il 2017 si è chiuso lasciando intravedere luci e ombre: un mercato altalenante, consumi stazionari, punti di vendita che proseguono la lenta curva di contrazione in atto da anni. I negozi specializzati in Italia, secondo i dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico, sono circa 11.000 nel 2017 con un calo del 3,8% rispetto all’anno precedente. Le importazioni fanno registrare un trend in crescita per quasi tutti i prodotti, con l’eccezione delle posate inox che restano stabili. Crescono le importazioni di porcellana e ceramica (206 milioni di euro contro i 197 del 2016), di cristallo e vetro (200 milioni di euro contro i 184 del 2016), di Pentole inox (121 milioni di euro contro i 112 del 2016).

Come è iniziato il nuovo anno? La rilevazione del Sentiment delle imprese associate ART sul primo trimestre 2018 evidenzia un inizio con il freno a mano tirato per il 2018. Il primo trimestre dell’anno è stato infatti peggiore rispetto al medesimo periodo del 2017 per la metà dei rispondenti. Un terzo delle risposte segnalano viceversa un trend di crescita mentre per il 17% i due trimestri si sono equivalsi. A dispetto di quanto rilevato nella prima domanda, si deve osservare che la tendenza del fatturato relativa all’ultimo semestre si conferma in crescita secondo il 50% dei rispondenti (la stessa percentuale registrata tre mesi fa). Solo il 10% delle risposte indica un trend negativo. Pesa, probabilmente, una valutazione ponderata su un accettabile fine anno 2017 che ha compensato un inizio 2018 non all’altezza delle aspettative.

Questo avvio non brillante, oltre alla perdurante stasi sul fronte degli assetti istituzionali e di governo, influisce anche sulle sensazioni proiettate sull’intero esercizio 2018, che manifestano qualche segnale di preoccupazione soprattutto se confrontate con il dato previsionale espresso tre mesi or sono.  Le aziende si dividono equamente tra chi prevede un anno migliore del precedente, chi lo prevede peggiore e chi lo ipotizza sostanzialmente sugli stessi livelli.

Per quanto concerne l’evoluzione di breve periodo del quadro economico generale, il 50% lo prevede in fase di crescita (identica percentuale di tre mesi fa), mentre il 30% è pessimista. La stabilità è ipotizzata dal 17%.

 

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