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9 ottobre 2020 News ed Eventi

Proroga dello stato di emergenza e Decreto Legge 125/2020

EMERGENZA SANITARIA

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 7 ottobre 2020, il Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020, che fa seguito alla deliberazione di proroga al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza adottata dal Consiglio dei Ministri sempre in data 7 ottobre.Il provvedimento inserisce tra le misure per il contrasto del virus l’obbligo di avere sempre con se’ dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al  chiuso  diversi  dalle abitazioni private e in tutti i luoghi  all’aperto  a  eccezione  dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per  le  circostanze di fatto,  sia  garantita  in  modo  continuativo  la  condizione  di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque fatti salvi i protocolli e le linee  guida  anti-contagio  previsti  per  le attività economiche, produttive, amministrative e  sociali,  nonché’ le linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando  esclusi da detti obblighi:

  • i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
  • i bambini di età inferiore ai sei anni;
  • i soggetti con patologie  o  disabilità  incompatibili  con l’uso della mascherina, nonché  coloro  che,  per  interagire  con  i predetti, versino nella stessa incompatibilità (nuova lettera hh-bis).

Il Decreto circoscrive la possibilità per le Regioni di adottare misure ampliative, rispetto a quelle disposte a livello nazionale, nei soli casi in cui sia espressamente previsto nei Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e d’intesa con il Ministro della Salute. Resta invece salva la possibilità di adottare misure più restrittive.

Viene disposta la proroga al 31 dicembre 2020 dell’invio semplificato della comunicazione telematica del lavoro agile, di cui all’articolo 90, D.L. n. 34/2020, così come delle seguenti prestazioni in smart working:

  • termine per l’esercizio del diritto a svolgere la prestazione in smart-working per i lavoratori disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità ex articolo 3, comma 3, Legge n. 104/1992, e per i lavoratori immunodepressi e per i familiari conviventi di persone immunodepresse, nonché per il riconoscimento della priorità allo svolgimento di smart-working per i lavoratori affetti da gravi patologie con ridotta capacità lavorativa, di cui all’articolo 39, D.L. n. 18/2020;
  • termine per l’esercizio del diritto a svolgere la prestazione in smart-working per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2.

Il provvedimento dispone inoltre la proroga al 31 ottobre 2020 dei termini per l’invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale COVID-19 e di  trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli stessi (mod. SR41), in scadenza entro il 31 agosto 2020 ed il 30 settembre 2020. Nelle more dell’adozione del prossimo decreto del Presidente del Consiglio, e comunque non oltre il 15 ottobre 2020, continuano ad applicarsi le misure previste dal  D.P.C.M. del 7 settembre 2020. In caso di violazione delle regole anti-contagio, incluso il nuovo obbligo in materia di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, introdotto dall’articolo 1 del citato provvedimento, trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria – prevista dal’’articolo 4, comma 1 del D.L. n. 19/2020 – da 400 a 1000 euro. Se la violazione è commessa nell’esercizio di una attività di impresa, si applica la misura accessoria della chiusura dell’esercizio o della attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterazione della stessa violazione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Decreto Legge 7 ottobre 2020

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