20 Lug 26

Antidumping Cina: le azioni di ART a tutela del mercato

Come noto, con il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/274 è stato istituito un dazio antidumping definitivo del 79% sulle importazioni di oggetti per il servizio da tavola e da cucina in ceramica e porcellana originari della Cina: si tratta di un provvedimento che ART considera sproporzionato, illogico e dannoso. L’Associazione si è immediatamente attivata sia sul piano politico sia sul piano giuridico, con il coinvolgimento di un primario studio legale internazionale con uffici a Bruxelles con il quale sono state messe a punto due distinte azioni:

1 – Presentazione di una istanza di sospensione temporanea

Si tratta di un’azione contemplata dall’ordinamento antidumping dell’Unione europea per ottenere la sospensione temporanea dell’applicazione dei dazi antidumping definitivi qualora si verifichi una modifica significativa e transitoria delle condizioni di mercato tale da rendere improbabile, per la durata della sospensione, la prosecuzione o la reiterazione del pregiudizio precedentemente accertato in capo all’industria dell’Unione.
Questa istanza, corredata da una Relazione economica a supporto, verrà depositata nella prima settimana del mese di luglio 2026.

2 – Istanza di sgravio del dazio e/o rimborso

Parallelamente all’istanza di sospensione, quale rimedio urgente per la merce in mare che deve essere sdoganata nei porti europei dopo il 6 febbraio 2026, è stato fornito alle aziende aderenti all’iniziativa uno schema di istanza di sospensione o rimborso: si tratta di un’istanza individuale, da presentare per ogni singola operazione di importazione.
Relativamente a queste istanze (sgravio/rimborso) che ciascuna azienda sta predisponendo con i propri dichiaranti doganali sulla base delle motivazioni redatte dai nostri avvocati, le Associazioni ART Confcommercio e ANIMA FIAC Confindustria hanno predisposto un documento per la Direzione Centrale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con il quale:
  • si rappresenta la problematica connessa all’introduzione del dazio in oggetto
  • si informa circa la predisposizione, da parte delle nostre aziende, di numerose istanze di sospensione/rimborso relative alle spedizioni giunte in dogana dopo il 6 febbraio 2026
  • si preannuncia la presentazione di tali istanze presso le competenti Autorità doganali
  • si richiede una gestione unitaria e omogenea delle istanze stesse, al fine di evitare tempistiche ed esiti difformi.
L’obiettivo è quello di creare una significativa “massa critica”, in grado di sensibilizzare le Autorità centrali e favorire un’attenta valutazione delle richieste provenienti dal mondo imprenditoriale.
Le azioni sopra riassunte sono sostenute da ART, da ANIMA FIAC Confindustria per conto di tre aziende associate, da un’Associazione tedesca di settore nonché da sette aziende associate ART e da una azienda tedesca.