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3 febbraio 2020 Europa News

EUROPA NEWS 31 Gennaio

BREXIT

Il Consiglio adotta decisione sulla conclusione dell’accordo di recesso
Il 30 giugno, il Consiglio ha adottato tramite procedura scritta la decisione relativa alla conclusione dell’accordo di recesso a nome dell’UE. L’adozione fa seguito al voto con cui il 29 gennaio il Parlamento europeo ha dato la sua approvazione e alla firma dell’accordo di recesso da parte dell’UE e del Regno Unito il 24 gennaio. L’accordo di recesso entrerà in vigore all’uscita del Regno Unito dall’UE, il 31 gennaio 2020 a mezzanotte. A partire da tale data il Regno Unito non sarà più uno Stato membro dell’UE e sarà considerato un paese terzo. Tale accordo, che garantisce un recesso ordinato del Regno Unito dall’Unione, riguarda i diritti dei cittadini, la liquidazione finanziaria, il periodo di transizione, i protocolli su Irlanda/Irlanda del Nord, Cipro e Gibilterra, la governance e altre questioni relative alla separazione. Inizia adesso un periodo di transizione (fino al 31 dicembre 2020) che garantisce più tempo ai cittadini e alle imprese per adeguarsi alla nuova situazione. Durante tale periodo, il Regno Unito continuerà ad applicare il diritto dell’Ue ma non sarà più rappresentato nelle istituzioni dell’UE. Il periodo potrà essere prorogato una volta per un periodo fino a un massimo di uno o due anni, se entrambe le parti raggiungono un accordo in merito entro il 1º luglio 2020. (Dichiarazione politica che definisce il quadro delle future relazioni tra UE e RU). (M. Ameli)

CONFERENZA SUL FUTURO DELL’EUROPA
La Commissione europea ha presentato le sue idee per dare forma alla conferenza sul futuro dell’Europa, che dovrebbe essere avviata il 9 maggio 2020, festa dell’Europa, e avere una durata di due anni. La comunicazione presentata costituisce il contributo della Commissione al dibattito sulla conferenza sul futuro dell’Europa – un progetto annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nei suoi orientamenti politici per dare agli europei maggiore voce in
capitolo su ciò che l’Unione fa e su cosa fa per loro. La conferenza si baserà su esperienze
passate, come i dialoghi con i cittadini, ma introdurrà altresì una serie di nuovi elementi per
estenderne la portata e rafforzare le modalità con cui le persone contribuiscono a plasmare il
futuro dell’Europa. La conferenza vuole consentire un dibattito aperto, inclusivo, trasparente e
strutturato con cittadini aventi background diversi e di ogni estrazione sociale. (M. Ameli)

MERCATO INTERNO
Piena implementazione delle regole del Mercato Interno: l’appello di 14 Stati Membri
Un gruppo di quattordici Stati membri ha inviato una lettera alla Commissione europea martedì
21 gennaio, presentando una serie di raccomandazioni per rafforzare e migliorare il
funzionamento del mercato interno. Gli Stati membri firmatari (Belgio, Repubblica ceca,
Danimarca, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,
Slovacchia, Slovenia e Svezia) chiedono che la nuova Commissione europea si concentri in via
prioritaria sul miglioramento dell’attuazione delle regole del mercato unico europeo e il loro
rispetto da parte degli Stati membri. Chiedono pertanto alla Commissione di concentrarsi sulle
lacune esistenti nell’attuazione di ogni nuova misura prevista, basandosi in particolare su
valutazioni di impatto effettuate con le autorità nazionali, la comunità imprenditoriale, i
sindacati, la società civile e i cittadini. (F. Cisternino)

FINANZIAMENTI
Corte dei Conti europea: relazione speciale n.2/2020 sullo strumento per le PMI in azione
La Corte dei Conti europea ha pubblicato la relazione speciale (audit) sullo strumento per le
PMI, dal titolo “Lo strumento per le PMI in azione: un programma efficace ed innovativo che fa
fronte alle sfide”. Lo strumento per le PMI è stato istituito nell’ambito del programma quadro di
ricerca “Orizzonte 2020” per sostenere l’innovazione nelle PMI, con lo scopo di sviluppare e
sfruttare il potenziale innovativo delle PMI colmando le lacune nel finanziamento di progetti
nella fase iniziale ad alto rischio ed incrementando la commercializzazione dei risultati della
ricerca da parte del settore privato. Tra le altre, la Corte raccomanda di: migliorare la strategia
di marketing e comunicazione per lo strumento; migliorare il sostegno che la Commissione
europea fornisce ai punti di contatto nazionali per le PMI e la Rete Enterprise Europe;
perfezionare la procedura di selezione dello strumento per far miglior uso delle risorse e
finanziare le proposte migliori; porre un limite alla possibilità di ripresentare più volte una
proposta e rendere pubblico il tasso di riuscita per proposta di progetto. (V. Favalli)

Confcommercio – Imprese per l’Italia
Delegazione presso l’Unione europea
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Newsletter a cura di Stella Sassi
Con il contributo Marisa Ameli, Francesco Cisternino e
Veronica Favalli.
Segreteria: Daniela Daidone
Responsabile: Marisa Ameli

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