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9 novembre 2018 Europa News

EUROPA NEWS 9 novembre 2018

EVENTO DELEGAZIONE

Università di Bari e Confcommercio: Insieme in Europa
Il 7 novembre, l’Incaricato per le Politiche Ue, Alberto Marchiori, ha aperto i lavori della tavola rotonda sul tema “Fondi UE: come fare di più – Panoramica sulla Programmazione” – organizzata dalla Delegazione di Bruxelles di Confcommercio-Imprese per l’Italia, e che ha visto la partecipazione di diversi eurodeputati e di rappresentanti delle istituzioni europee e locali presenti a Bruxelles. Ad esito dell’incontro, il Rettore dell’Università “Aldo Moro” di Bari, prof. Antonio Uricchio, ed il Vicepresidente nazionale di Confcommercio, Alessandro Ambrosi, alla presenza del responsabile del Coordinamento Politiche Internazionali della Regione Puglia, Bernardo Notarangelo, hanno siglato un Protocollo d’Intesa fra la Confcommercio Bari-Bat e l’Università degli Studi di Bari che impegna le parti a collaborare per l’attivazione di un Master di primo livello, di un Corso di Alta Formazione e di uno Short Master destinato ai dipendenti della Pubblica Amministrazione in Politiche europee ed Europrogettazione.
Le parti del Protocollo definiranno insieme programmi didattici e finalità dei corsi che verranno attivati, prestando particolare attenzione alle esigenze delle realtà imprenditoriali e delle istituzioni locali del territorio per la formazione di figure professionali di alto livello nel settore delle politiche europee e dell’europrogettazione, che possano servire ad intercettare sempre più e meglio le opportunità di finanziamento dirette e indirette dell’Unione Europea.
Il Protocollo appena firmato fra Confcommercio Bari-Bat e Ateneo barese è frutto di una collaborazione già avviata negli scorsi mesi. A seguito della tappa barese del roadshow Confcommercio 2017 “Dare fondo ai fondi”, la ASCOM Bari e l’Università hanno infatti deciso di organizzare, con la collaborazione della Delegazione Confcommercio di Bruxelles, un primo master breve in europrogettazione. Gli esiti positivi di questo primo esperimento e l’interesse suscitato da questo genere di offerta formativa, hanno portato le parti a voler rafforzare e rilanciare il reciproco impegno a collaborare sulle tematiche europee. (F. Cisternino)
UEAPME DIVENTA “SMEunited”
In rappresentanza di Confcommercio, il Presidente Enrico Postacchini, ha partecipato
all’Assemblea generale straordinaria di UEAPME, l’Organizzazione europea delle PMI alla quale
Confcommercio ha aderito da alcune settima. In occasione di tale Assemblea è stato approvato
il nuovo nome dell’Associazione – SMEunited – che si prefigge l’obiettivo è di “Plasmare l’Europa
per le PMI, plasmare le PMI per l’Europa“. All’evento di lancio “Steps into the Future”, la
Presidente Ulrike Rabmer-Koller e la Segretaria generale Véronique Willems hanno presentato
il nuovo nome, nonché il memorandum per le elezioni europee del 2019. Il memorandum copre
10 priorità politiche. “Rafforzare le PMI per l’Europa è il messaggio di fondo delle nostre 10
priorità nel nostro memorandum per le prossime elezioni “, ha affermato Rabmer-Koller. “Le
PMI hanno bisogno più che mai di essere prese in considerazione per il futuro dell’Unione
europea. Tra le altre cose, quale motori del progresso sociale, le PMI hanno bisogno di una
società imprenditoriale, di personale qualificato, di finanziamenti per innovare e investire, di
condizioni di parità ed una vera attuazione del mercato unico”. (M. Ameli)

ECONOMIA

Previsioni economiche di autunno 2018
Secondo le previsioni economiche, pubblicate l’8 novembre, la crescita nella zona euro
dovrebbe rallentare, passando dal livello più elevato degli ultimi 10 anni del 2,4 % nel 2017 al
2,1 % nel 2018 per poi scivolare all’1,9 % nel 2019 e all’1,7 % nel 2020. Analogo andamento è
previsto per l’UE-27, con una previsione di crescita del 2,2 % nel 2018, del 2,0 % nel 2019 e
dell’1,9 % nel 2020. La situazione internazionale eccezionalmente favorevole dell’anno scorso
ha contribuito al vigore dell’attività economica e degli investimenti nell’UE e nella zona euro.
Nonostante un contesto di maggiore incertezza, le previsioni indicano una crescita per tutti gli
Stati membri, sebbene a un ritmo più lento, grazie alla solidità dei consumi interni e degli
investimenti. (M. Ameli)

TRADE

Accordi commerciali dell’UE
La Commissione europea ha pubblicato la seconda relazione annuale sull’attuazione degli
accordi commerciali in cui dimostra che gli accordi – validi per circa 70 mercati in tutto il mondo
– sono efficaci nel rimuovere gli ostacoli al commercio ed a promuovere standard elevati in
materia di protezione del lavoro e dell’ambiente. La relazione analizza gli sviluppi del 2017 e
dimostra che gli scambi regolamentati dagli attuali accordi commerciali dell’UE continuano ad
aumentare, anche se gli esportatori europei potrebbero sfruttare ancor meglio le opportunità
offerte dagli accordi in vigore. (M. Ameli)

FINANZIAMENTI

Futura politica di coesione: parere della Corte dei conti
La Corte dei conti europea ha pubblicato, lo scorso 31 ottobre, il suo parere sulla proposta per
la futura Politica di coesione. Secondo la Corte, i nuovi piani per le modalità di spesa dei fondi
UE per la Coesione e altre aree di intervento sono più semplici e più flessibili. Tuttavia, essa
formula una serie di suggerimenti su come far sì che la spesa degli Stati membri abbia un vero
impatto e rispetti le disposizioni normative. A parere della Corte, se attuata in modo corretto,
la semplificazione potrebbe ridurre l’onere amministrativo e spostare l’attenzione dalle risorse
ai risultati. Tuttavia, una serie di disposizioni manca di chiarezza, e ciò potrebbe condurre
verosimilmente a interpretazioni diverse, incidendo negativamente sulla certezza giuridica. La
Corte segnala che la semplificazione non dovrebbe sfociare in maggiori rischi per il rispetto
della normativa, né ostacolare l’impiego ottimale dei limitati fondi UE disponibili. Osserva
inoltre che la Commissione propone cinque obiettivi strategici di alto livello anziché collegare
la spesa ad una strategia di livello UE. Detti obiettivi, per di più, non sono concepiti per essere
tradotti in risultati o valori-obiettivo misurabili a livello UE. Di conseguenza, a giudizio della
Corte la riforma proposta potrebbe rivelarsi ancora meno orientata alla performance rispetto al
sistema del periodo 2014-2020. La Corte sottolinea che il regolamento proposto affida agli
Stati membri ulteriori responsabilità per la gestione ed il controllo dei fondi dell’UE. Limitare, o
addirittura eliminare, la vigilanza della Commissione su come gli Stati membri spendono i fondi
dell’UE potrebbe compromettere i progressi compiuti negli scorsi anni relativamente alla
riduzione del livello di spese irregolari e inefficaci nel settore della coesione – avverte la Corte.
(M. Ameli)
Bando WIFI4EU per hotspot WI-FI gratuiti nei luoghi pubblici
Il 7 novembre la Commissione europea ha pubblicato un bando per i Comuni di tutta Europa
per ricevere un buono per installare una rete WI-FI gratuita dal valore di 15.000 euro. Con il
buono, i Comuni potranno installare un hotspot wi-fi nei luoghi pubblici, compresi municipi,
biblioteche, musei, parchi e piazze. La procedura del bando è stata resa molto semplice ed è
interamente online. La Commissione selezionerà i progetti in base all’ordine di ricevimento
delle richieste. (V. Favalli)
La Commissione investe nelle infrastrutture e nel patrimonio culturale di Napoli
Nel quadro della politica di coesione, la Commissione europea ha adottato cinque importanti
progetti finalizzati al miglioramento dei trasporti e delle infrastrutture idriche e alla
conservazione del patrimonio culturale della città di Napoli, per un importo totale di 868 milioni
di euro. Dei quali più di 72 milioni per rinnovare gli spazi del centro storico di Napoli. In
particolare, i fondi europei saranno utilizzati per migliorare gli spazi pubblici, i marciapiedi, le
strade e le vie ciclabili e pedonali. Intorno al Duomo sono previste aree coperte da wi-fi, piste
ciclabili e moderni sistemi di videosorveglianza. (V. Favalli)

ACCESSO AL CREDITO

Il Consiglio europeo approva la sua posizione sui crediti deteriorati (Non performing Loans-
NPL)
Il 31 ottobre il Consiglio europeo si è espresso sulla proposta di svalutazione dei crediti
deteriorati per la creazione di un quadro prudenziale in modo tale che le banche possano
affrontare i nuovi crediti deteriorati e ridurne il rischio di un futuro accumulo. Il dossier assume
particolare rilevanza per il nostro Paese, che ha ancora uno stock rilevante da smaltire.
L’accordo dovrà essere approvato ora dal Parlamento europeo che, in parallelo, sta procedendo
alla stesura di un proprio rapporto di opinione. (V. Favalli)

DIGITALE

Lo strumento SELFIE
La Commissione europea ha presentato un nuovo strumento per aiutare tutte le scuole dell’UE,
ma anche della Russia, della Georgia e della Serbia, a valutare in che modo utilizzano le
tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento. Nell’UE, lo strumento SELFIE
(acronimo che significa “autoriflessione su come insegnare efficacemente promuovendo l’uso
di tecnologie didattiche innovative) sarà offerto a 76,7 milioni di studenti e insegnanti in
250 000 scuole su base volontaria. Le scuole interessate (primarie, secondarie e superiori, così
come gli istituti per l’istruzione professionale) possono iscriversi nella piattaforma SELFIE e
riflettere sull’insegnamento nella loro scuola. L’obiettivo della Commissione è raggiungere 1
milioni di studenti, insegnanti e dirigenti scolastici entro la fine del 2019. (M. Ameli)

FOOD

Pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare
Il 25 ottobre scorso c’è stata l’approvazione, da parte dell’assemblea plenaria del Parlamento
Europeo, del parere sulla proposta di direttiva sulle pratiche commerciali sleali nella filiera
agroalimentare, presentata dall’On. De Castro. Il provvedimento dovrebbe essere
definitivamente approvato all’inizio dell’anno prossimo e comunque entro fine legislatura. Il
testo istituisce una base normativa minima comune a livello UE, a cui dovranno far riferimento
tutti gli operatori della filiera agroalimentare. Tra le novità più rilevanti, si introduce il principio
delle pratiche sleali da vietare su tutto il territorio dell’Ue; come ad esempio, l’utilizzo di sistemi
di etichettatura nutrizionale fuorvianti. Gli altri temi principali del testo normativo
sono: l’inclusione nelle norme europee di tutte le produzioni agricole (quali florovivaismo e
mangimistica), il rafforzamento dei poteri delle autorità di controllo nazionali e la fissazione
di tempistiche di reazione certe, alle denunce degli operatori, il miglioramento e ampliamento
delle definizioni e delle pratiche commerciali sleali. (G. Diani)
Fine modulo Etichettatura degli alimenti
Il 7 novembre, la Commissione europea ha deciso di registrare un’iniziativa dei cittadini
europei, dal titolo Etichettatura obbligatoria degli alimenti come non vegetariani/vegani/
vegetariani. Se l’iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno, in almeno sette Stati
membri nell’arco di un anno, la Commissione dovrà reagire entro tre mesi. La ragione principale
dell’iniziativa, riposa nella obbiettiva difficoltà, riscontrata da parte dei vegetariani e vegani, a
capire con chiarezza quali ingredienti indicati in etichetta, siano di origine vegetale o animale.
(G. Diani)
Confcommercio – Imprese per l’Italia
Delegazione presso l’Unione europea
Avenue Marnix, 30 – 6° piano
B-1000 Bruxelles
Tel: +32 2 289 62 30
Fax: +32 2 289 62 35
Sito: http://bruxelles.confcommercio.eu
E-mail: delegazione@confcommercio.eu
Newsletter a cura di Stella Sassi
Con il contributo di Marisa Ameli, Francesco Cisternino,
Gabriella Diani e Veronica Favalli.
Segreteria: Daniela Daidone
Responsabile: Marisa Ameli

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